I criteri per la somministrazione di alimenti e bevande sono contenuti all’interno delle Linee Guida per gli Esercizi che servono alimenti. Queste regole hanno come obiettivo principale quello di assicurare un ottimo livello di sicurezza sia per i clienti sia per i lavoratori che si trovano a maneggiare alimenti.
Questo insieme di regole prevede diversi ambiti di applicazione, nonché diverse aree d’intervento. In particolare, l’attenzione viene data principalmente alla gestione dei fumi e degli odori che si originano durante i processi di cottura e riscaldamento dei cibi.

Il primo criteri per la somministrazione di alimenti e bevande prevede che ogni fumo venga spirato e captato dal luogo di origine ed espulso ad almeno un metro di distanza dal tetto dell’edificio. Inoltre, nel caso siano presenti finestre, l’espulsione del fumo deve essere effettuata ad almeno un metro dal bordo superiore delle stesse, così da evitare eventuali infiltrazioni all’interno dei locali.

Proseguendo nella lettura dei criteri per la somministrazione di alimenti e bevande, leggiamo che nei casi in cui non sia possibile espellere i fumi, così come indicato, allora il responsabile della struttura dovrà assicurarsi che vengano montani impianti di filtraggio e depurazione dell’aria. Questi sistemi di filtraggio devono essere omologati dagli enti competenti e tenuti a norma di legge.

Per quello che riguarda i controlli e la manutenzione degli impianti di espulsione o filtraggio dei fumi, il gestore è obbligato a rispettare quanto previsto dalle norme vigenti, le quali prevedono controlli semestrali, se non più ravvicinati. Il responsabile del locale dovrà poi assicurarsi, poi, che i fumi generati dalla cottura o dalla lavorazione degli alimenti prodotti nel suo locale non vadano a creare molestie per case o strutture abitate vicine. Nel caso in cui questo accadesse la legge prevede misure aggiuntive di filtraggio per la salvaguardia della salute e della sicurezza delle persone.


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